Tecnologia

Formattare smartphone Android: la guida pratica

Come formattare smartphone Android?

Quando si acquista uno smartphone nuovo di zecca tutto fila liscio, o almeno nella maggior parte dei casi.

Il telefono è solitamente molto rapido, non si blocca mai, non ha bisogno di essere riavviato, ha poca memoria occupata e tante altre comodità che rendono il suo utilizzo davvero molto piacevole.

In genere tutto questo si protrae per un lungo periodo, ma ad un certo punto ecco che anche il nostro smartphone, come qualsiasi dispositivo tecnologico, comincia a mostrare qualche segnale negativo.

Il sistema può bloccarsi all’improvviso e senza una motivazione apparente, oppure il telefono comincia a scaricarsi un po’ troppo velocemente, o magari non riusciamo ad aprire le applicazioni.

Formattare un Android: tutti i passaggi

Vediamo tutti i passaggi per formattare smartphone Android e in generale per sapere come formattare un telefono.

Quando lo smartphone comincia a dare i numeri in maniera un po’ troppo vistosa e soprattutto con troppa frequenza, è chiaro che ha bisogno di una corretta manutenzione.

Esistono delle “mosse” molto semplici che consentono all’utente di risolvere il problema con una certa rapidità: ad esempio procedendo alla disinstallazione di quel servizio che sta creando problemi, oppure tornando alla versione del firmware precedente (a volte è l’aggiornamento che porta con sé qualche criticità).

Al contrario, in alcuni casi è sufficiente procedere all’aggiornamento del sistema per far sparire qualsiasi tipo di bug.

Quando però tutte queste operazioni si rivelano insufficienti e lo smartphone continua a mostrare segni di “pazzia”, non resta che una soluzione: resettare Android, una procedura nota anche come formattazione.

Formattare smartphone Android, come ad esempio formattare Samsung o resettare Huawei, non è un’operazione così complessa, ma nemmeno una passeggiata.

Serve attenzione e lucidità, soprattutto nel seguire attentamente e correttamente tutti i passaggi che consentono il reset del proprio telefono.

Ad esempio, come primo “step” è sempre meglio procedere al salvataggio di tutti i dati, in modo tale da non rischiare di perdere cose a cui teniamo molto, come ad esempio foto, video, messaggi audio, documenti e via dicendo.

Allo stesso modo, ogni passaggio deve essere eseguito con criterio per non ritrovarsi a dover far fronte a problematiche ulteriori.

Solitamente, quando si decide di formattare smartphone Android si opta per un reset completo, ovvero un ripristino ai dati di fabbrica.

Ma cosa significa esattamente formattare smartphone Android?

Per farla breve, lo smartphone viene sostanzialmente riportato allo stato originario, ovvero al momento in cui l’abbiamo estratto per la prima volta dalla confezione dopo averlo acquistato.

Il ripristino ai dati di fabbrica consiste quindi nella cancellazione di tutti i dati personali, comprese le applicazioni che nel corso del tempo sono state installate dall’utente. Come fare, quindi, per procedere ad un reset completo del proprio telefono?

Ripristino ai dati di fabbrica e hard reset

Come resettare tablet Samsung o in generale con Android?

Come formattare il telefono?

Quasi sempre per ripristinare dati di fabbrica si segue una procedura ben precisa, che consiste nel recarsi nel menu Impostazioni e successivamente su Backup e Ripristino, per poi cliccare su Ripristino dati di fabbrica.

Tre “step” molto semplici e intuitivi, anche se per ogni versione di Android potrebbero esserci delle variazioni (non troppo significative), come per esempio per il ripristino dati di fabbrica Samsung.

La cosa più importante, come sottolineato in precedenza, è non dimenticare mai di effettuare il backup dei dati.

Il ripristino ai dati di fabbrica è quindi un’operazione davvero sbrigativa, che può essere effettuata con facilità a patto però che il dispositivo funzioni ancora piuttosto bene e non presenti delle criticità davvero importanti.

Cosa succede se l’utente è praticamente impossibilitato a raggiungere il menu Impostazioni?

Si tratta di un’eventualità tutt’altro che improbabile, dato che talvolta gli smartphone possono essere interessati da problematiche a dir poco “estreme” che impediscono di raggiungere il menu dedicato al ripristino ai dati di fabbrica.

A quel punto l’unica soluzione diventa un “hard reset”, ovvero un ripristino del dispositivo molto più marcato rispetto a quello su cui ci siamo soffermati prima.

Ma la dicitura “hard reset” sta ad indicare un’operazione complicata da svolgere?

In realtà non è proprio così, dato che si tratta di una tipologia di ripristino che può essere tranquillamente effettuata anche dagli utenti seguendo questa guida.

In sostanza, per effettuare l’hard reset – che è molto conosciuto anche come “wipe” – basta andare sulla modalità “recovery”.

Ma come si accede a questa modalità?

Come resettare il telefono, quindi?

In genere esiste una combinazione di tasti che varia ovviamente da dispositivo a dispositivo.

Anche qui bisogna prima fare molta attenzione al salvataggio dei propri dati: il backup resta un’operazione fondamentale per non ritrovarsi senza le proprie foto, i video, i documenti e tutto ciò di cui abbiamo bisogno o che ci sta a cuore.

Una volta completato il backup dei dati, si può procedere con l’hard reset.

Il soft reset

La combinazione è molto più semplice di ciò che può apparire: l’utente non deve fare altro che selezionare contemporaneamente il tasto di accensione assieme al tasto che regola il volume alzandolo, il tutto per una manciata di secondi.

Tramite questa semplice combinazione l’utente potrà accedere in modalità recovery, ed è qui che sarà possibile selezionare tutta una serie di opzioni. Una di queste è proprio l’opzione “wipe”: una volta selezionata, sarà proprio lei a cancellare tutti i dati del dispositivo e a riavviarlo in maniera del tutto automatica.

Tutto fatto? Non ancora!

Non dimenticate mai di procedere anche all’eliminazione dei dati che si trovano sulla scheda SD, spuntando l’opzione corrispondente: se non viene svolta questa operazione, i dati presenti sulla SD resteranno al loro posto.

Infine, non si può non menzionare un ultimo procedimento utilissimo a formattare il proprio smartphone Android.

Quando un telefono decide di “scioperare” completamente e non rispondere più ad alcun comando impartito dall’utente, l’unica soluzione resta quella dell’estrazione della batteria, tentando successivamente una riaccensione.

Fin qui tutto bene e anche tutto molto semplice, ma cosa succede se il telefono in questione non ha una batteria estraibile?

In questi casi ci si potrebbe far prendere dal “panico”, ma in realtà non ce n’è alcun motivo: la maggior parte di questi telefoni offre infatti una soluzione alternativa, che consiste sempre in una combinazione di tasti.

Grazie a questa combinazione, l’utente può procedere senza problemi a quello che viene notoriamente definito “soft reset”, ovvero un semplice riavvio dello smartphone.

Ecco quindi spiegato come formattare smartphone Android.

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